La Nintendo promuove la caccia ad animali in via di estinzione

31 Dicembre 2018
Posted in Dai Social
31 Dicembre 2018 AIB

#savetheanimals 🐯 // NEWS

Avete mai guardato spegnersi un’anima attraverso gli occhi di una creatura morente? Se la risposta fosse “Si, con gusto!“, allora sareste voi stessi bestie immonde! Per ovvie ragioni, la mia posizione personale e quella di AIB in merito alla “caccia” non può che essere contraria.

Ciò detto, quello che ho scoperto oggi, mi ha lasciato basito non poco.

Partiamo da fatto che vi sono tre tipi di “caccia“;

  • quella necessaria al sostentamento;
  • quella ludica egoista, narcisista e illegale;
  • quella “legale” utile al riequilibrio di un ecosistema.

Volesse il cielo che la prima fosse ancora attuale in tutto il mondo; saremmo di certo tornati in epoca pleistocenica ma, almeno, forse, avremmo di nuovo il tempo per imparare dai nostri errori e, quindi, salvaguardare meglio il futuro nostro e del Pianeta.

Vitale!

Purtroppo, fa da padrone la caccia illegale, quella stupida e ludica, quella del “Ce l’ho più grosso perché ho abbattuto quel bestione.” – del – “Il danaro è l’unica etica che conosco, pertanto, uccido!” – o ancora – “Sono un Dio con un arma in mano!” etc. A tale proposito vi invito a leggere il precedente articolo sull’Amico Davide Bomben e del suo team PPA – Poaching Prevention Academy che lotta ogni giorno contro il bracconaggio selvaggio in Africa.

Ignobile!

Infine vi è quella “legalizzata” e controllata dagli Enti preposti al fine di debellare minacce territoriali invasive e, quindi, riequilibrare un habitat. Ad esempio in Australia, oltre seimila bufali, maiali, asini e maiali selvatici sono stati abbattuti nel parco di Kakadu, patrimonio dell’umanità Unesco, nell’ambito di un programma di riduzione della presenza degli animali selvatici, che nel parco hanno superato i 30mila esemplari. Un”operazione, durata 24 giorni, che si è concentrata in zone chiave della regione attraversata dal fiume Mary. “Nelle aree più sensibili del parco questi animali stanno probabilmente facendo danni. Seimila animali” – ha osservato Pete Cotsell manager del parco, “equivalgono a 24mila zoccoli che si muovono lungo i corsi d’acqua, scavano nel fango e allontanano gli uccelli dalle zone umide incontaminate.

Questa cosa accade in ogni parte del Mondo, persino in Italia (Veneto e Toscana) contro il sovrappopolamento dei cinghiali.

Necessaria!

Ad ogni modo, il focus del post è altro. Cacciare è sbagliato, eticamente e moralmente!

  • lo dicono i numeri impietosi che riportano oltre 26000 specie animali a rischio estinzione;
  • lo dice la cultura letteraria come, ad esempio, Lev Tolstoj, il quale afferma che uccidere e mangiare gli animali è “semplicemente immorale”;
  • lo dice la religione (per i fedeli). Nella Legge che diede agli israeliti, Dio dispose che agli animali venissero assicurati riposo, cibo, assistenza in caso di bisogno e protezione dagli infortuni (Esodo 23:4, 5; Deuteronomio 22:10; 25:4). Dio permette che gli esseri umani uccidano gli animali per proteggersi o per ricavarne del vestiario (Esodo 21:28; Marco 1:6). La Bibbia dice inoltre che gli uomini possono uccidere gli animali per procurarsi cibo. Infatti in Genesi 9:3 si legge: “Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo”. Anche Gesù aiutò i suoi discepoli a catturare pesci che avrebbero poi mangiato (Giovanni 21:4-13).

Cosa ne resta dunque, escludendo necessità ed equilibrio? Nulla, superficialità pura come quella che ci pervade oggi; un Mondo pieno di inciviltà, menefreghismo, arroganza, ipocrisia e ignoranza. Dovremmo dare esempio, dovremmo essere d’esempio. Dovremmo insegnare, alle generazioni presenti e future, il rispetto verso ogni forma di vita e l’altruismo verso ogni essere vivente. Bisognerebbe fare ammenda, e da li ripartire per migliorare. Ahimè, invece, pare sia ardua impresa … almeno fino a quando il potere del danaro (commercio, materialismo e avidità) avrà la meglio.

Questa mattina, passeggiando all’interno di un noto centro commerciale della zona, mi sono imbattuto in una triste realtà che non solo definirei diseducativa ma altresì dannosa e deprimente.

I genialoidi della Nintendo hanno creato un videogioco nel quale un bambinoripeto, un bambino, deve divertirsi cacciando e quindi uccidendo gratuitamente!

Certo, obietteranno “cacciatoridal grosso calibro e smanettoni del genere: esistono videogiochi sulla guerra, in cui si impara l’odio, attraverso i quali si impara ad amare il sangue uccidendo uomini e distruggendo tutto. (Vorrei che questi signori avessero vissuto la guerra anche solo per un secondo).

Comunque … vero, nulla da eccepire!

Tuttavia, per l’argomento trattato, questi giochi assurgono ad essere quasi irreali nella loro tragicità. Voglio dire, si sa che ci sono le guerre ma (quasi) nessuno sogna di imbracciare un fucile per compiere massacri.

E qui nasce la differenza; per la caccia, invece, tutto diventa magicamente reale. Lo fanno (quasi) tutti, è possibile farlo e, nel caso, si può diventare famosi e anche milionari e, il tutto, senza rischiare di essere colpiti da una pallottola nemicafantastico!

E allora … nasce, Cabela’s: The Hunt!

Cabela's The Hunt | Nintendo

Cabela’s The Hunt | Nintendo

Leggete la descrizione:


Cabela’s: The Hunt è il gioco di caccia più eccitante per Nintendo Switch. Sperimenterai il brivido della caccia mentre insegui e uccidi la tua preda in alcuni dei più famosi luoghi di caccia del Nord America. Con i minigiochi multiplayer, i minigiochi arcade e le modalità di caccia stagionale, Cabela’s: The Hunt è divertente sia per i giocatori che per i cacciatori.


Un brivido lungo la schiena.

Non si tratta di cacciare mostri, alieni, animali immaginari o creature demoniache, no! Orsi, lupi, cervi, coguari e molti altri animali che, non solo sono reali, ma sono a rischio estinzione! Aberrante messaggio negativo creato da genialoidi miliardari per ignoranti e menefreghisti avventori.

C’è di peggio … Il giogo è classificato PEGI 16, ovvero:


Questa classificazione si applica quando la violenza (o l’attività sessuale) descritta raggiunge un livello simile a quello della vita reale. Il linguaggio scurrile nei giochi classificati PEGI 16 può essere più estremo e in questa classificazione possono anche rientrare contenuti relativi al gioco d’azzardo e all’uso di tabacco, alcol o droghe illegali.


Testualmente …quando la violenza (o l’attività sessuale) descritta raggiunge un livello simile a quello della vita reale. Questa è l’educazione di oggi! Questo è il Mondo in cui viviamo. Difficile battere il Sistema ma abbiamo comunque l’obbligo morale, etico e doveroso di provarci perché nel bene o nel male, NOI siamo i carnefici di quanto accade o accadrà e il sentenziare arrogantemente – “Tanto quando la Terra imploderà o quando non ci saranno più animali io sarò già cenere” … non ci salverà dall’Inferno!

Che la Natura si ribelli!!

Foto @Adobe Stock

Gian Luca Partengo Photography

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