4 Novembre 2018 AIB

Conservazione e ambiente, gli ultimi dati sono drammatici

Conservazione e ambiente, gli ultimi dati sono drammatici

#savetheanimals 🐯 // NEWS

L’ultimo rapporto del WWF “Living Planet” figura purtroppo, dati alla mano, un pessimo quadro. Dal 1970 ad oggi, le popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi sono diminuite del 60%!! 😭

Dato allarmante, non c’è dubbio ma lo è ancora di più la causa scatenante di maggiore interesse: il sovrasfruttamento e, di conseguenza, le modifiche degli ambienti naturali. In concausa troviamo l’annoso problema del cambiamento climatico, l’inquinamento, le dannose specie invasive, le dighe e le miniere.

Tuttavia, quanto riportato dal documento, non è un semplice censimento ma una combinazione di fattori. come spiegato esaurientemente dall’esempio seguente (fonte National Geographic):

Supponiamo di avere 50 tigri, 200 falchi e 10.000 scoiattoli. Diciamo che la prima popolazione diminuisce del 90%, fino a 5 tigri. La seconda declina dell’80%, a 40 falchi. E gli scoiattoli scendono a 9.000, una diminuzione del 10%. Si tratta di un calo medio del 60% di queste tre popolazioni, ma contando i singoli individui sarebbe un declino totale del 12%. Questo esempio, completamente fittizio, illustra però come l’indice possa essere erroneamente interpretato. Ma la media rappresentata dalla rapporto, in qualche modo ponderata per dare maggiore peso alle specie a maggior rischio, mostra comunque una tendenza globale catastrofica.

Un disastro!! 😤

Tornando alla questione ambientale, ad oggi, il 25% della superficie terrestre è ancora in condizioni naturali ma, entro i 2050, continuando con lo sfruttamento, si ridurrà al 10%. Il 40% della deforestazione è stata causata dall’agricoltura commerciale; il 27% dalla crescita urbana, dall’espansione delle infrastrutture e dalle attività minerarie. In breve, negli ultimi 50 anni, siamo stati in grado di aumentare la nostra atavica e irrispettosa brava di consumo della Terra fino al 190%!!

Metà della superficie della foresta Amazzonica è scomparsa, così come i coralli oceanici … stiamo distruggendo non solo la biodiversità del Pianeta ma, ahimè anche noi stessi. Il problema, una volta sommati i numeri, è comprendere in che modo possiamo agire. Ogni singolo individuo (aggiungo io, dotato di intelletto e coscienza), ha il potere immenso di cambiare le cose non solo prendendo coscienza del problema ma, soprattutto cercando di fare autocritica.

Qual’è il nostro rapporto con le regole?
Come ci comportiamo con i rifiuti?
Quanto consumiamo in termini di energia?
Abbiamo rispetto della Natura?
Facciamo correttamente una raccolta differenziata?
Siamo capaci di rinunciare a dieci caffè per fare una piccola donazione?
Ci ricordiamo che esistono valori come rispetto, disciplina e doveri?

Sicuramente si! 💪

La questione però è un altra: il menefreghismo latente. Sebbene (spero) vi siano molte persone capaci di rispondere correttamente alle domande precedenti, il risultato sorprendente è che meno delle metà sarebbero in grado di sostenere la cosa … troppa fatica!! Essendo questa problematica, una questione a lungo termine (ma non troppo) e, quindi, estranea alla vita attuale di milioni di persone, tendono a “sbattersene” di brutto di quello che potrà accadere fra 50/100 anni.

-“Tanto io sarò già morto, cosa me ne frega?”- dicono. 😈

Questa, l’abissale differenza fra l’uomo (specie superiore?!?!) e la Natura (tutte le altre specie) Lei non dimentica, Lei, non tradisce, Lei non uccide in modo indiscriminato, Lei ama, Lei rispetta persino nel gioco crudele del ciclo della vita. ❤️

Noi, non siamo in grado di amare almeno neanche noi stessi!

Gian Luca Partengo Photography

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